L’esercizio ha lo scopo di sviluppare la capacità di analisi e classificazione concettuale, stimolando la riflessione sulla natura degli enti e sulle categorie ontologiche. Gli studenti apprendono a distinguere e organizzare i diversi tipi di enti, interrogandosi sui criteri di classificazione e sulle implicazioni filosofiche delle loro scelte.
Durata totale: tre unità orarie.
Elenco individuale degli enti
Dopo aver spiegato il concetto di ente, il docente chiede a ogni studente, singolarmente, di scrivere rapidamente una lista di cinquanta enti, senza restrizioni particolari. Gli enti possono essere materiali o immateriali, concreti o astratti, naturali o artificiali, reali o immaginari.
Discussione e confronto in gruppo
Gli studenti, divisi in gruppi di 4-5 persone, condividono le loro liste e identificano le ricorrenze, le differenze e le ambiguità nei termini raccolti, quindi organizzano gli enti in insiemi e sottocategorie, giustificando la loro scelta con criteri espliciti. Possono basarsi su distinzioni ontologiche tradizionali (esseri viventi/non viventi, sostanze/proprietà, enti naturali/artificiali, ecc.) oppure proporre schemi innovativi, motivandoli con argomentazioni filosofiche.
Creazione di una mappa Ogni gruppo crea una mappa della propria classificazione degli enti, usando strumenti analogici o digitali; nel primo caso la mappa viene comunque digitalizzata per essere mostrata alla classe alla lavagna elettronica.
Sintesi e confronto tra gruppi Ogni gruppo presenta la propria classificazione alla classe, spiegando i criteri adottati e le difficoltà incontrate. Il confronto tra le diverse mappe concettuali aiuta a mettere in discussione i criteri di categorizzazione e a riflettere sulla loro arbitrarietà o necessità.
Il docente guida una discussione generale sui problemi filosofici sollevati dall’attività. Si possono introdurre riferimenti alle grandi tradizioni ontologiche, dalla classificazione aristotelica degli enti alle discussioni moderne sulla metafisica delle categorie. Gli studenti sono invitati a riflettere su come le categorie influenzino la nostra percezione della realtà e il modo in cui costruiamo conoscenza.
Antonio Vigilante
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